Approvato dal Consiglio Comunale di Melzo, nella seduta del 9.4.2002, un ordine del giorno contro la Bre.Be.Mi. e la Est-Est.

 IL CONSIGLIO COMUNALE

 Considerato:

 - che il documento di programmazione economica nazionale del 2000 ha individuato, tra altre importanti infrastrutture, anche la costruzione del nuovo tronco autostradale Bre.Be.Mi.;

- che il sistema della mobilità sia delle persone che delle merci intorno a Milano è assai complesso per la sovrapposizione dell’intenso traffico locale al traffico di attraversamento a lunga percorrenza della principale direttrice di collegamento Est-Ovet-Est dell’Italia;

- che è stata decisa, dalla Provincia di Milano, una nuova tangenziale Est-Est per collegare le autostrade Bre.Be.Mi. e A4, esterna all’attuale tangenziale milanese;

Preoccupato

- dalle previsioni che indicano per il prossimo futuro ulteriori forti incrementi del traffico stradale;

- dell’impatto che certamente tali opere avranno sul territorio, modificando le vocazioni, autonomamente assunte dalle comunità interessate, per uno sviluppo rispettoso delle più elementari esigenze ambientali.

Conferma

- l’inderogabile esigenza che ogni scelta non possa prescindere dal coinvolgimento delle comunità interessate per valutare:

1 – l’efficienza delle opere, al fine di ottimizzare il massimo risultato con il minor costo, in termini di sacrifici ambientali delle comunità interessate;

2 – modalità e criteri di controllo della coerenza esterna tra soluzione progettuale e contesto socio-economico ambientale;

3 – modalità e criteri di controllo della coerenza interna tra gli elementi ed i componenti tecnici della soluzione progettuale;

4 – il presumibile dissesto idrogeologico;

5 – un piano complessivo della viabilità regionale in cui inquadrare gli interventi in questione, in un’ottica europea di mobilità sostenibile.

 Respinge

L’atteggiamento di prevaricazione e di silenzio istituzionale sin d’ora tenuto dalle autorità sovracomunali (Governo, Regione Lombardia e Provincia di Milano), nonostante ripetute sollecitazioni e rimostranza da parte dei Sindaci delle comunità interessate.

Conferma

Il proprio impegno nel difendere i più elementari diritti dei cittadini che, con il Referendum confermativo popolare di modifica del Titolo V della Costituzione tenutosi il 7.10.2001, hanno affermato, tra l’altro, il loro diritto al governo del proprio territorio.

Afferma

La necessità di un riequilibrio modale del trasporto a favore della ferrovia da realizzarsi attraverso:

1 – un potenziamento, in sede, della rete ferroviaria dei tratti saturi delle linee storiche che comprende la realizzazione in tempi brevi e certi del raddoppio della tratta ferroviaria Milano-Treviglio con la trasformazione di una delle due linee allo scopo di renderla compatibile con i criteri di trasporto metropolitano;

2 – fin da ora un miglioramento dell’efficienza e dei programmi di esercizio dei medesimi;

3 – l’avvio di un programma di costruzione di linee metropolitane di superficie da e per Milano da affiancare alle direttrici stradali, da assumere negli attuali Piano Territoriali di Coordinamento Provinciale, Piano dei Trasporti e Mobilità Regionale e Piani Urbani del Traffico dei Comuni;

4 – il potenziamento e il miglioramento delle strade esistenti allo scopo di ridurre gli impatti ambientali e per risolvere contemporaneamente gli attraversamenti dei centri abitati e del fiume Adda tra Trezzo e Cassano. A tale proposito si considera interessante il progetto di raddoppio della Rivoltana (alternativo alla Bre.Be.Mi.) proposto dai comitati della bassa bergamasca.

Invita

- il Sindaco e la Giunta Comunale a proseguire il sostegno all’attività del Forum istituito, insieme con altri 33 rappresentanti d’altrettante comunità locali della Provincia di Milano interessate, per un’opposizione fortemente critica alle proposte di realizzazione delle due opere autostradali, anche in collaborazione con i comitati locali e con i Comuni delle altre provincie interessati al percorso;

- a sottoscrivere con altri Comuni interessati dai tracciati autostradali una moratoria sulle autorizzazioni a costruzioni ad alto impatto viabilistico;

- a valutare la possibilità di indire forme di consultazione della popolazione;

- ad assumere una posizione di contrarietà al PTC (piano territoriale di coordinamento provinciale) che prevede la realizzazione delle infrastrutture in questione;

- a verificare la fattibilità di un ricorso legale;

- ad attivarsi per divulgare e, se possibile, fare approvare questo ordine del giorno in tutti i Comuni interessati dal tracciato.

Ritiene

Pertanto indispensabile, per la tutela della comunità, esprimere il proprio dissenso alla realizzazione delle nuove arterie autostradali (autostrada Bre.Be.Mi. e tangenziale Est-Est), invitando gli organismi istituzionali sovracomunali a valutare un’ipotesi alternativa che veda il potenziamento della viabilità esistente nel quadro più complessivo di un riequilibrio dei trasporti come sopra richiamato.

 Questa è l’O.d.G. approvato a maggioranza dal Consiglio Comunale di Melzo nella seduta del 9.4.2002. Esito della votazione: presenti 20 consiglieri (assente n. 1 – Sig. Salvadeo di A.N.).

 FAVOREVOLI n. 13                                                 CONTRARI n. 6

Sindaco Barbaro                                                            Forza Italia

DS                                                                               Bertolesi, Cortesi, Vavassori, Pollini, Bonora

Bertoli, Gariani, Banfi, Gavazzi, Caruso, Costa               Lega Nord

Democratici                                                                Andreoni

Solimo, Coiro                                                                ASTENUTI n. 1

PDCI                                                                          PPI

Bertolazzi                                                                     Bellaviti

Socialisti

Della Ciana

Insieme per Melzo

De Marchi

Rifondazione Comunista

Gardinali

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