INFOGET DICEMBRE 2001

Storia della BreBeMi

Le Origini del problema

Il problema all’ordine del giorno è l’eccessivo livello di traffico raggiunto nel corso degli ultimi anni sulle strade bergamasche, partendo dall’autostrada A4 fino alla maggior parte delle provinciali. I motivi generanti il disagio e le difficoltà in cui oggi ci troviamo, possono per semplicità essere riassunti in pochi punti :

 

Sviluppo industriale e nel terziario di Milano
Sviluppo artigianale/manufatturiero di Bergamo e Brescia
Decentramento suburbano dell’insediamento residenziale

 

Ciò ha provocato per un verso l’esplosione esponenziale del pendolarismo giornaliero luogo di residenza-luogo di lavoro, e per altro verso il suo sommarsi al crescente traffico operativo tra attività non più caratterizzate da cicli orari rigidi e da addetti stanziali come avveniva per il pendolarismo generato dalle sole attività di fabbrica.

Le motivazioni sopra elencate hanno di fatto messo in crisi l’assetto urbanistico di tutta la Lombardia, soprattutto perché le scelte di sviluppo che le varie amministrazioni, da quella statale, regionale, provinciali fino a quelle dei più piccoli comuni, sono state per la maggior parte delle volte dettate dalla volontà di realizzare nell’immediato opere che potessero apparire più che essere funzionali. Lo sviluppo urbanistico è sempre più volte assoggettato a regole speculative per favorire i diretti interessati invece che coerente, omogeneo e rispettoso dei bisogni di tutti, ambiente compreso. La mancanza di lungimiranza e la realizzazione di scelte comode e di comodo da parte degli amministratori pubblici dei vari gradi non ha potuto che aggravare il problema. In ciò ha pesato grandemente l’assenza di una pianificazione sovracomunale (regionale, provinciale, comprensoriale) che legasse le tendenze insediative dei singoli comuni alla valutazione di adeguate infrastrutturazioni di trasporto.

 

Il Rimedio

 Il tentativo di risolvere il problema del traffico da parte dell’amministrazione regionale è encomiabile per l’intento, ma deprecabile per il risultato proposto. Per cercare di capire come si è arrivati ad una soluzione simile si può ad esempio sottolineare che, già alcuni anni or sono è stato commissionato a studi tecnici qualificati in materia di mobilità, l’analisi della problematica e si è chiesta e pagata la definizione e la stesura di progetti che potessero essere efficaci. Dal lavoro dei tecnici degli studi interpellati ne sono sorte principalmente due proposte per la definizione di nuove vie di transito tra Brescia e Milano :

 

La realizzazione della sopraelevata sulla A4

Il collegamento completamente in galleria

 

Le specifiche, i vantaggi e gli svantaggi dei due progetti non li troverete qui ma sul sito www.terranostrabariano.it. Quello che invece qui si può concludere è che il progetto BreBeMi non discende ne si avvale delle considerazioni che i tecnici hanno elaborato, anzi addirittura le ribalta ed opera in senso contrario.

Ad esempio :

- non si è tenuto conto dell’indicazione dell’esigenza di aumentare la portata veicolare laddove la richiesta è maggiore e cioè proprio lungo l’asse dell’autostrada A4; in quanto il traffico generato dalla moltitudine di insediamenti industriali che costeggiano la A4 ed il traffico pendolare dei lavoratori provenienti dalle valli bresciane e bergamasche e diretti da e per Milano, non si potrà certo spostare sulla BreBeMi. Del traffico che intasa il tratto Bergamo-Milano della A4 si potrà spostare sulla nuova arteria solo quello che si origina nella città di Brescia, in quanto chi vi arriva da est non troverà certo pratico uscire a Brescia, percorrere la tangenziale della città fino a Travagliato per entrare nella BreBeMi; mentre per ragioni analoghe chi accede attualmente alla A4 tra Brescia e fino a Milano risulta logico che continuerà a farlo.

- Non si è tenuto inoltre conto delle condizioni territoriali in cui si vuole realizzare la BreBeMi e cioè della situazione idrogeologica di quasi tutto il tracciato previsto, con la presenza dei “fontanili”, origine e sostentamento della naturale predisposizione agricola della zona.

- Non si è tenuto neppure conto della realtà urbanistica ormai consolidata e voluta dai residenti, l’allargamento dei centri “storici” anche dei paesi più piccoli e la nascita di zone a prevalenza urbanistica residenziale, caratterizzate da abitazioni singole o piccoli complessi con un buon rapporto tra aree edificate e aree verdi. Questo tipo di sviluppo, al di fuori dei centri e caratterizzato quasi sempre da una maggiore tranquillità e benessere abitativo, è probabilmente quello richiesto da chi vive in queste zone, l’eventuale avvento di una autostrada in condizioni simili, non potrà che annullare la tranquillità e generare un malessere in chi si troverà più a ridosso; come avverrà per tutta la zona sud di Bariano.

 

A chi e perché la BreBeMi piace :

Agli amministratori regionali e provinciali principalmente, che incuranti del parere espresso dai sindaci interessati l’ha avvalorata e la promuove. Ad essi piace probabilmente perché ritengono darà lustro al loro operato l’aver realizzato un’autostrada “ . . . la dove c’era l’erba . . . “ (da : “Il ragazzo della via Gluck” di Celentano) e semmai qualche casa in qualche paese. Fondamentalmente poi risulta semplice, con la falsa motivazione del “Project Financing”, o finanza di progetto rendere fattibile qualsiasi opera, giusta o sbagliata, utile o dannosa che sia. Per “Project Financing” essi intendono che il progetto è ideato, proposto e realizzato da soggetti privati con capitali privati, e quindi hanno a loro scusante che : “ . . . se i privati ci mettono i soldi, devono anche poterlo fare come meglio credono loro . . .”. Qui però nasce una certa contraddizione, in quanto la composizione azionaria della società BreBeMi S.p.a. che rilevo dal sito internet (www.brebemi.it) della stessa è :

ASM S.p.a. - Associazione Industriale Bresciana – Assolombarda - Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.a. - Autostrada Serravalle-Milano-Ponte Chiasso S.p.a. - Autostrade Centro Padane S.p.a. - Autostrade S.p.a. - Autostrade - Concessioni e Costruzioni Autostrade S.p.a. - Banca Intesa - Camera di Commercio I.I.A Bergamo - Camera di Commercio I.I.A. Brescia - Camera di Commercio I.I.A. Cremona - Camera di Commercio I.I.A. Milano - Comune di Brescia - Provincia di Bergamo - Provincia di Brescia - Provincia di Cremona - Provincia di Milano - Unione degli Industriali per la Provincia di Bergamo

 

Di alcuni dei soggetti sopra elencati poi, chi ha la pazienza di cercare, almeno sui siti Internet, nei siti di pubblico dominio, partendo da : www.comune.brescia.it dove il comune di Brescia riporta le proprie partecipazioni in società per azioni , può scoprire che con il solito strumento delle scatole cinesi risulta che non è detto che una S.p.a. è sempre e totalmente una società privata a capitali privati. Ad esempio l’ASM S.p.a.(www.asm.brescia.it) è al 99% del comune di Brescia, mentre l’ Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.a.(www.autobspd.it) e le Autostrade Centro Padane S.p.a. sono di proprietà di enti pubblici rispettivamente per il 70 e l’ 86%, e si potrebbe senz’altro continuare l’elenco. Queste considerazioni, possono a mio avviso già servire a meglio inquadrare l’entità, BreBeMi S.p.a., che ci sta di fronte e devono essere lo stimolo che ci permette di analizzare con spirito giustamente critico gli avvenimenti. Quello che incuriosisce e può rappresentare la parte più sostanziosa del processo di comprensione che ognuno di noi deve svolgere è, a mio avviso, l’alone di mistero o di finta propaganda con cui, chi promuove e appoggia l’opera, ha permeato l’intero progetto. Cioè, perché nella volontà di realizzare una simile innovativa e risolutiva infrastruttura, (spero si colga a sufficienza l’ironia) gli si è dato un risalto così basso, a livello di propaganda e quantità di informazioni fornite ?

Sulla stampa si è sempre e solo letto di riunioni in regione tra i rappresentanti dei soci per la firma dell’ennesimo accordo che portava all’innalzamento e/o l’abbassamento delle quote societarie di uno o più soggetti. In buona sostanza si è sempre letto degli affari loro e mai invece di affari nostri, non ci hanno mai mostrato la reale portata dell’intero progetto.

Non ho memoria, ad esempio, di un convegno pubblico, un’assemblea dove venisse presentato chiaramente e nel maggior dettaglio possibile l’intero percorso. Alzi la mano chi sa esattamente dove passerà, quanto risulterà larga o quanto sarà alta rispetto al terreno, almeno nel tratto che ci interessa e cioè a ridosso di Bariano. Io non ho alzato la mano, l’intero gruppo del coordinamento contro la BreBeMi non è in grado di alzare la mano; nonostante per poco o tanto ci siamo interessati della questione ed abbiamo cercato di informarci.

Uno degli esempi è l’incontro organizzato a Romano dal locale Rotary Club, in cui l’assessore regionale alle infrastrutture ed alla mobilità Corsaro non ha certo fatto nessun riferimento ad esempio alle modalità realizzative o alle valutazioni oggettive che hanno convinto l’amministrazione regionale ad appoggiare l’impresa. Anzi l’assessore Corsaro, forse nel tentativo di apparire democratico, ha espresso la sua personale convinzione che il progetto presentato dalla società Autostrade S.p.a., che prevedeva la realizzazione di un nuovo tratto autostradale più a sud, grosso modo da Brescia fino a Melegnano, era oggettivamente più vantaggioso per la soluzione del problema della mobilità lombarda. Risultando allora, a maggior ragione, ignote le motivazioni che favoriscono BreBeMi ha costretto l’assessore a rassicurare gli astanti che la Regione Lombardia non ha alcun interesse economico nel progetto BreBeMi.

Non ha però escluso che gli amministratori regionali, provinciali o locali ne possano avere.

Con questo, a mio modo di vedere ragionevole dubbio, vediamo allora la nostra situazione locale, in cui non ci si spiega perché l’amministrazione comunale di Bariano, presieduta dal sindaco Gian Luigi Corna non ha nessuna opinione o interesse nella questione.

 

A Bariano

Dico che la nostra amministrazione comunale non ha opinione o interesse, perché a tutt’oggi non ne ha espresso alcuna, nonostante sia in possesso di circa 500 firme di cittadini adulti, barianesi e dei comuni limitrofi che si sono dichiarati contrari, aderendo alla sottoscrizione promossa dal Gruppo Ecologico Terranostra che ha inoltre attuato altre forme di informazione, partendo dall’assemblea pubblica in febbraio fino alla manifestazione di giugno. Ciò che stride è la differenza di atteggiamento della nostra amministrazione nei confronti di quelle dei comuni limitrofi, in cui accade invece che una scelta è stata fatta, nel bene o nel male. Si sa così che Treviglio e Caravaggio accettano la proposta di una nuova autostrada, mentre invece anche pubblicamente, con interventi nell’incontro del Rotary di Romano, i sindaci di Fara Olivana, Calcio, Covo e Antegnate si sono apertamente opposti. Hanno giustamente sottolineato come, specialmente per i comuni più piccoli, ma in generale per l’intera zona non è la BreBeMi un vantaggio alla comunità ma tantomeno una soluzione al problema della viabilità locale. In maniera ugualmente contraria si è poi espressa la coalizione dei sindaci della provincia di Milano, capitanata da quello di Melzo durante un recente convegno pubblico tenuto a Melzo.

Il sindaco invece, ha comunque dichiarato di essere personalmente favorevole al progetto così come è. E’ un suo sacrosanto diritto, il cittadino Gian Luigi Corna, così come qualsiasi altro cittadino può pensarla come crede gli torni più utile, comodo o vantaggioso economicamente. Ciò che non sta bene è che nell’esercizio della sua funzione di sindaco, il cittadino qualunque, eletto dalla maggioranza dei barianesi si arroghi il diritto di scelta su una questione così importante, senza interpellare pubblicamente tutti i cittadini; sia chi la pensa come lui sia chi la pensa diversamente. Non c’è dubbio che gli amministratori comunali stanno esercitando, legalmente, una propria prerogativa, per cui sono demandati; ma in una questione che segnerà irrimediabilmente lo stravolgimento della

vita del paese, mi sembrerebbe più giusto e più democratico che la ristretta giunta comunale, per quanto da saggi possa essere composta, dovrebbe rivolgersi alla comunità e far poi applicare e difendere il volere espresso dalla maggioranza. Continuando invece a far finta di nulla, ignorando anche le richieste di indire un dibattito pubblico patrocinato dal comune, negando l’esistenza delle mappe ufficiali della tratta che ci riguarda direttamente, che BreBeMi S.p.a. sembra abbia consegnato a tutti i sindaci nel primo incontro a Roma dell’ormai lontano ottobre 2000, la nostra amministrazione non dà certo l’impressione di seguire il dettame liberista, riformista ed innovatore che la destra politica a cui si ispira vuole promulgare. Ciò che sembra trasparire è invece la volontà di rifarsi ai vecchi metodi e strumenti del comunismo della cortina di ferro o dei vari Stati dittatoriali che nella memoria recente troviamo in America Latina e Medio Oriente.

Il concetto che in sostanza mi preme evidenziare è che il sindaco e la giunta tra qualche anno cambieranno, torneranno nella loro vita privata a svolgere solo la loro normale professione, dopo qualche tempo ci si potrà anche dimenticare di quello che bene o male avranno fatto; ma dobbiamo tenere presente che se permetteranno senza colpo ferire che un’autostrada, BreBeMi o altra, passi rasente al centro abitato non potremo certo dimenticarcelo, perché ne pagheremo tutti piano piano ma in eterno le conseguenze e probabilmente rimarranno a ricordarcelo i nostri figli.

L’unico strumento democratico che rimane ai cittadini che non fanno parte dell’amministrazione comunale è far sentire la propria opinione, auspicandoci che l’opposizione non sia ancora stata vietata. E’ fondamentale che chiunque vuole saperne di più, avanzi le richieste a chi, per mandato è in dovere di rispondere; il Gruppo Ecologico Terranostra si mette a disposizione di tutti i barianesi per diventare se necessario il collettore di tutte le richieste che si vuole vengano poste all’amministrazione comunale. Non bisogna perdere tempo ne pensare che tutto è perduto, il coordinamento anti-BreBeMi ad esempio ha realizzato ed inviato ai comuni ed agli enti interessati una proposta di “progetto” alternativo ad una nuova autostrada. In forza e convinti che è meglio : ”Usare quello c’è, e risparmiare anziché sprecare” come recita lo slogan della relazione che accompagna la proposta, si è compiuto lo sforzo di analizzare lo stato attuale delle infrastrutture esistenti e di indirizzare gli sforzi materiali ed economici verso il miglioramento della fruibilità delle strade esistenti. Ecco quindi che esistono chilometri di asfalto nel bresciano che, seppur realizzati recentemente, sono lasciati inutilizzati perché mal collegati; ecco quindi che il raddoppio in larghezza della Rivoltana, con uno impegno ed un impatto contenuto permetterebbe un notevole aumento di portata veicolare da e per Milano. Il rifacimento poi del tratto Urago d’Oglio – Mozzanica, riprendendo il tracciato un tempo individuato per la mai realizzata S.S. 11 bis, otterrebbe il duplice scopo di velocizzare e fluidificare il traffico nonché toglierlo dai centri abitati di Calcio, Sola e Isso, da troppo tempo oppressi dal passaggio della statale.

 

                   Emanuel Provesi


P.S. Tutti quanti vogliono chiarimenti e/o precisazioni sul contenuto di questo articolo o più in generale su BreBeMi, chiunque può e vuole aggiungere qualcosa può mandare una E-Mail ll’indirizzo antibrebemi@terranostrabariano.it, risponderò a tutti i messaggi firmati, nel modo più puntuale e preciso possibile. Se necessario poi, le repliche, le precisazioni, le novità e quant’altro potranno comporre un prossimo articolo.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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