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Chi semina strade raccoglie traffico |
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PROPOSTA DI UN NUOVO RACCORDO STRADALE BRESCIA MILANO L’alternativa
alla autostrada BreBeMi LE CONDIZIONI DI PARTENZA Nell’odierno assetto infrastrutturale regionale si sta ponendo il problema del traffico veicolare tra Brescia e Milano. Le considerazioni portate all’attenzione dai media, sembrano vertere unicamente sul progetto sostenuto dalla società BreBeMi, la quale propone un’arteria primaria autostradale (che non dà accesso diretto alle città ma si limita a collegare Travagliato e Melzo) a fianco del tracciato della ferrovia Alta Capacità, al fine di alleviare l’onere traffico del corridoio della A4, oltre che alleggerire la viabilità ordinaria. Nella soluzione prospettata di affiancamento delle due grandi infrastrutture risulta peraltro evidente l’abnorme impatto ambientale e i gravi problemi conseguenti ad esso in un territorio già fortemente antropizzato. L’area geografica interessata dall’intervento BreBeMi, indicata come media Lombardia, è anche storicamente sede di imprese di piccole e medie dimensioni distribuite in modo capillarmente omogeneo. In questo contesto la dinamica del traffico che si instaura è legata soprattutto ad un trasporto intercomunale ed interprovinciale che, come tale, necessita di un sistema viario efficiente e funzionale nelle strutture di distribuzione di medio raggio più che in quelle di lunga percorrenza. Ciò
implica inevitabilmente che il Piano Territoriale Regionale della Viabilità
non possa esimersi dal porre attenzione al tipo di esigenze di questo
bacino, ed utilizzi al meglio le risorse per potenziare la rete viaria
esistente risolvendo, nel contempo, quei punti critici e quei nodi che
attualmente generano congestione. Vale la pena sottolineare quanto
fittizio potrebbe risultare l’alleggerimento del corridoio A4 così come
propone la società BreBeMi, in quanto nodi e infrastrutture (vedi
tangenziale MI) verranno ulteriormente sovraccaricati da innesti diretti
di radianti e bretelle. LA PROPOSTA DI UN NUOVO RACCORDO
STRADALE BRESCIA-MILANO ALTERNATIVO ALLA BREBEMI Il nuovo progetto di ammodernamento infrastrutturale posto sull’asse Brescia-Milano è costituito da tre tratte stradali ricadenti nelle province di Brescia, Bergamo, Milano: 1. La nuova Statale 11 Da Brescia verso ovest, fino a Travagliato, nei comuni di Roncadelle e Castegnato è già avvenuto l’esproprio di terreni per circa 10 Km. Inoltre esiste già la tratta realizzata di circa 20 Km della nuova S.S. 11 che da Travagliato attraverso il territorio di Rovato, Castrezzato e Chiari si avvicina alla provincia di Bergamo in prossimità di Urago d’Oglio. Queste condizioni fanno capire la possibilità nel breve di portare a compimento la realizzazione del tronco tra Brescia e Urago d’Oglio. 2. La variante
alla Statale 11 La nostra ipotesi propone, in alternativa all’attuale attraversamento dei centri abitati di Calcio, Isso e Sola, la realizzazione di un nuovo sedime stradale di circa 18 Km, utilizzando la corrispondente porzione del progetto della Variante della Strada Statale 11 da Urago d’Oglio fino a Mozzanica. Questo intervento risolverà l’annoso problema dello spostamento del traffico al di fuori dei centri abitati, riducendo in questo modo inquinamento acustico ed atmosferico, aumentando la sicurezza e migliorando conseguentemente la qualità della vita. 3. Il
potenziamento della Rivoltana (Mozzanica-Milano) Il raddoppio della SP Rivoltana, che si innesta capillarmente nella rete periurbana, è ottenibile con un impatto assolutamente inferiore rispetto ad una nuova autostrada. L’esistenza delle fasce di rispetto stradale ne permettono l’ampliamento in modo poco invasivo. Il progetto prevede, viste le preesistenze consolidate, un contenuto impiego di tecnologie di mitigazione ambientale, pur mantenendo alti i parametri tecnologici delle infrastrutture: raddoppio delle corsie (come già realizzato tra lo svincolo di Pioltello e Segrate), realizzazione degli spazi di emergenza e riqualificazione dei nodi critici. In alternativa ad una Autostrada che poco si relaziona alla capillarità richiesta, si propone un’arteria attrezzata che, diminuendo la densità del traffico tramite sezione più ampia, ne aumenti la fluidità e di conseguenza la velocità di scorrimento. VANTAGGI DELLA PROPOSTA La proposta, che ricalca anche quanto già elaborato dagli Enti locali nel progetto di Variante alla Statale 11 (nel ’93 in prima istanza e nel ’98 con ulteriori approfondimenti), connota l’intervento viario come un’opera a impatto ambientale contenuto. Evitando sovrapposizioni e parallelismi, si consumerà una parte minore del territorio, oltre che di materiali di escavazione. La realizzazione di massicciate più contenute non renderà necessario lo sventramento diffuso e massivo delle campagne. Permetterà di preservare l’attuale assetto idrogeologico evitando la distruzione di innumerevoli fontanili, manterrà intatti i consolidati e delicati rapporti industria/ferrovie e agricoltura/territorio, garantendo, in particolare per quest’ultimo, rispetto per quella matrice paesistica e ambientale che trova nel sistema agricolo padano il suo valore costitutivo. Un sistema che, nonostante il processo intensivo di urbanizzazione, ha potuto mantenersi grazie ad aziende agricole che si sono consolidate con il lavoro di generazioni e che verrebbero irrimediabilmente danneggiate dal progetto BreBeMi nel prospettato affiancamento con quello dell’Alta Capacità. Una combinazione che può solo produrre un effetto devastante dal punto di vista dell’integrità, della fruibilità della zona e della sopravvivenza del territorio agricolo produttivo. Non va da ultimo dimenticato che, con la nostra proposta, gli utenti non verranno sottoposti al pagamento del pedaggio. Ricordiamo che l’Italia è al primo posto in Europa per quantità di tratte autostradali sottoposte al pagamento di pedaggio, con ulteriore aggravio dei costi di lavoro. CONCLUSIONI La proposta di un nuovo raccordo stradale Brescia-Milano, come qui delineata, risponde alle vere esigenze del territorio, ed ha come peculiarità la capacità di concretizzare una politica di sviluppo sostenibile, dove finalmente le esigenze economiche, ambientali e sociali trovano un equilibrato rapporto. In quest’ottica ormai irrinunciabile, anche se indiscutibilmente complessa, per garantire la vivibilità del nostro territorio anche alle prossime generazioni, non ci si può esimere dall’attivare un pieno e chiaro coinvolgimento delle popolazioni interessate nelle scelte strategiche. È inoltre fondamentale che le risorse dello Stato siano utilizzate per opere pubbliche a vantaggio di tutti. Le risorse economiche statali, che con la “Finanziaria 2002” vengono destinate al progetto BreBeMi, in aggiunta alle compartecipazioni azionarie delle province di BS-BG-CR-MI, della Società ANAS e del comune di Brescia devono essere convogliate nella riqualificazione delle strade pubbliche, poiché solo in questo modo è possibile USARE QUELLO CHE C’E’ e RISPARMIARE ANZICHE’ SPRECARE. COORDINAMENTO
DEI COMITATI DELLA
BASSA BERGAMASCA presso:
GRUPPO ECOLOGICO TERRANOSTRA BARIANO
(BG) - Via Umberto I° 17 E-mail:
antibrebemi@terranostrabariano.it
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