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Chi semina strade raccoglie traffico |
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IL GRANDE BLUFF
La BREBEMI è l'ennesima infrastruttura sbandierata come panacea di ogni male, ma che in realtà cela a fatica gli avidi appetiti dei soliti noti. Pensare che un'autostrada di km 52 possa risolvere il traffico in direzione Milano è alquanto bizzarro, almeno quanto le scelte di Enti Pubblici, che in netto contrasto con ciò che avviene in altri paesi, dove la tendenza è quella di agevolare il più possibile il trasporto su ferro, o se possibile su nave, scelgono di investire in asfalto: la scelta è madre del futuro, di conseguenza è scontato che se la gestione è quella di costruire strade perché quelle esistenti sono piene si incentiverà maggiormente l'uso dell'auto, del trasporto privato, meglio ancora singolo, a scapito di quello pubblico, o comunque collettivo. Scelta già fatta in passato, quando all'epoca del famoso boom economico, l'ITALIA di fronte alla maggior esigenza di muovere merci e persone snobbò, appunto, il modello di trasporto pubblico. Scelta singolare se si pensa che, se da un lato il trasporto via rotaia può presentare qualche difficoltà in certe regioni per via della morfologia delle stesse, dall'altro appare ovvio che l'ITALIA è una PENISOLA, è bagnata per tre direzioni dal mare, non bisogna certo essere ingegnere per capire che per trasportare una merce da Torino a Palermo, è più conveniente, con un minimo di intermodalità, metterla su una nave, piuttosto che su un camion... Ma in ITALIA si sa come vanno le cose... come dicono i latini: FIAT! E la strada fu tracciata...
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