I
rapaci sono grandi divoratori di topi e di altri piccoli
roditori affezionati frequentatori dei granai.
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| COSA E' DI
STAGIONE |
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Barbabietole,
broccoli, carciofi, cardi, carote, catalogna, cavolfiori,
cavoli, cappuccio, cavolini di bruxelles, cavolo verza,
cicorie e cicorini, cime di rapa, cipolle, finocchi,
indivie, lattughe, patate, porri, radicchi rossi, rape,
scorzonera, sedano, spinaci, topinambour, valerianella.
Arance, banane, cedri, datteri freschi, limoni, mandarini,
kiwi, pompelmi.
Arancia, limone
Contengono molta vitamina C ma anche molti acidi organici
(disintossicanti) e sali minerali. Vanno mangiati con tutta
la buccia (semprechè siano biologici!), a fettine
sottilissime conditi con olio e olive nere.
Carciofo
Fa bene al fegato e combatte lo stress. Va mangiato tutto
intero (purchè sia biologico!).
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| LE RICETTE DEL
MESE |
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Cipolle marinate all'arancia
Ingredienti (dosi per 8 persone):
10-12 cipolle rosse di media grandezza
1 arancia
2 cucchiai di aceto balsamico
8 cucchiai di olio e.v. d'oliva
qualche grano di pepe nero
sale quanto basta.
Esecuzione:
Lavate le cipolle, mettetele in una casseruola capiente
anche da forno, senza eliminare la pelle. Irroratele con
un'emulsione ottenuta con un bicchiere d'acqua e 3 cucchiai
di olio extra vergine d'oliva. Infornatele, a 120°, per
circa 3 ore. Di tanto in tanto bagnatele con il fondo di
cottura e, se si restringe troppo, versate altra acqua
calda. Lasciate raffreddare le cipolle, spelatele,
riducetele a spicchi e ponetele in un piatto da portata.
Preparate un'emulsione con l'olio rimasto, l'aceto, il succo
d'arancia (pelate prima la parte arancione della buccia e
tenetela da parte), uno o due cucchiai dell'acqua di cottura
delle cipolle e sale quanto basta. Unite i grani di pepe
nero. Condite con il miscuglio le cipolle, mescolatele,
copritele e lasciatele riposare per qualche ora a
temperatura ambiente prima di servire, decorandole con
striscioline di scorza d'arancia tagliate sottilissime.
Torta dolce di zucca
Ingredienti:
4 mele renette
1 fetta di zucca, circa 500 gr. già mondata
80 g di fichi secchi ammorbiditi nell'acqua, scolati e
strizzati
75 g di zucchero
75 g di amaretti
100 g di cioccolata fondente
2 uova
400 ml di latte
2 uova
400 ml di latte
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di scorza di limone
3 noci di burro
cacao amaro in polvere q.b.
farina di mais q.b.
2 cucchiai di marsala
Esecuzione:
Sbucciate le mele e riducetele a dadini. Mettetele in una
casseruola antiaderente dal fondo pesante. Unite la zucca a
pezzettini. Coprite con il latte. Cuocete, a fiamma medio
bassa, mescolando spesso, per circa 15 minuti, coprite con
il latte e continuate a cuocere per altri 25 minuti finché
otterrete una purea omogenea. Se al contrario la consistenza
degli ingredienti non è cremosa passateli al frullatore.
Lasciate ben raffreddare. Intanto in una terrina sbattete le
uova. Aggiungete gli amaretti sbriciolati finemente, il
cioccolato grattugiato, la scorza di limone, il marsala, il
pan grattato e i fichi a pezzettini. Unite infine la purea
di mele e zucca e mescolate con cura per rendere il composto
omogeneo. Ungete generosamente di burro uno stampo
antiaderente del diametro di 26 cm. Spolverizzate di farina
di mais, riempitelo con il composto e livellate bene.
Infornate a 180° per 1 ora e 20, finché la torta è
rassodata. Se risulta ancora morbida cuocete per altri 15-20
minuti. Lasciate raffreddare la torta, sformatela su un
piatto da portata e servitela spolverizzata di cacao.
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| Ecoconsiglio di
bellezza: |
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Decotto per gli occhi stanchi:
Mettete 15 grammi di fiori di fiordaliso in mezzo litro
d'acqua fredda. Portate a ebollizione, poi filtrate.
Lasciate raffreddare e poi usate per fare impacchi sugli
occhi, applicando garze bagnate. Il fiordaliso è una delle
piante più usate per la cura degli occhi, viene usato anche
per farne un collirio e creme struccanti.
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| Lo sapevate che... |
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Non lasciate mai a bagno nell'acqua il fondo dei vasi
delle vostre piante d'appartamento, col pretesto di bagnarle
per capillarità. Rischierete di far imputridire le radici.
Provate a toccare la terra con le dita, deve essere sempre
umida, ma non attaccaticcia. Eccesso e carenza d'acqua
portano infatti alle stesse conseguenze: la pianta
ingiallisce e perde le foglie.
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