CALENDARIO BIOLOGICO
GENNAIO
I rapaci sono grandi divoratori di topi e di altri piccoli roditori affezionati frequentatori dei granai.
COSA E' DI STAGIONE

Barbabietole, broccoli, carciofi, cardi, carote, catalogna, cavolfiori, cavoli, cappuccio, cavolini di bruxelles, cavolo verza, cicorie e cicorini, cime di rapa, cipolle, finocchi, indivie, lattughe, patate, porri, radicchi rossi, rape, scorzonera, sedano, spinaci, topinambour, valerianella.
Arance, banane, cedri, datteri freschi, limoni, mandarini, kiwi, pompelmi.

Arancia, limone
Contengono molta vitamina C ma anche molti acidi organici (disintossicanti) e sali minerali. Vanno mangiati con tutta la buccia (semprechè siano biologici!), a fettine sottilissime conditi con olio e olive nere.

Carciofo
Fa bene al fegato e combatte lo stress. Va mangiato tutto intero (purchè sia biologico!).

 

LE RICETTE DEL MESE

Cipolle marinate all'arancia

Ingredienti (dosi per 8 persone):
10-12 cipolle rosse di media grandezza
1 arancia
2 cucchiai di aceto balsamico
8 cucchiai di olio e.v. d'oliva
qualche grano di pepe nero
sale quanto basta.

Esecuzione:
Lavate le cipolle, mettetele in una casseruola capiente anche da forno, senza eliminare la pelle. Irroratele con un'emulsione ottenuta con un bicchiere d'acqua e 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva. Infornatele, a 120°, per circa 3 ore. Di tanto in tanto bagnatele con il fondo di cottura e, se si restringe troppo, versate altra acqua calda. Lasciate raffreddare le cipolle, spelatele, riducetele a spicchi e ponetele in un piatto da portata. Preparate un'emulsione con l'olio rimasto, l'aceto, il succo d'arancia (pelate prima la parte arancione della buccia e tenetela da parte), uno o due cucchiai dell'acqua di cottura delle cipolle e sale quanto basta. Unite i grani di pepe nero. Condite con il miscuglio le cipolle, mescolatele, copritele e lasciatele riposare per qualche ora a temperatura ambiente prima di servire, decorandole con striscioline di scorza d'arancia tagliate sottilissime.

Torta dolce di zucca

Ingredienti:
4 mele renette
1 fetta di zucca, circa 500 gr. già mondata
80 g di fichi secchi ammorbiditi nell'acqua, scolati e strizzati
75 g di zucchero
75 g di amaretti
100 g di cioccolata fondente
2 uova
400 ml di latte
2 uova
400 ml di latte
2 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di scorza di limone
3 noci di burro
cacao amaro in polvere q.b.
farina di mais q.b.
2 cucchiai di marsala

Esecuzione:
Sbucciate le mele e riducetele a dadini. Mettetele in una casseruola antiaderente dal fondo pesante. Unite la zucca a pezzettini. Coprite con il latte. Cuocete, a fiamma medio bassa, mescolando spesso, per circa 15 minuti, coprite con il latte e continuate a cuocere per altri 25 minuti finché otterrete una purea omogenea. Se al contrario la consistenza degli ingredienti non è cremosa passateli al frullatore. Lasciate ben raffreddare. Intanto in una terrina sbattete le uova. Aggiungete gli amaretti sbriciolati finemente, il cioccolato grattugiato, la scorza di limone, il marsala, il pan grattato e i fichi a pezzettini. Unite infine la purea di mele e zucca e mescolate con cura per rendere il composto omogeneo. Ungete generosamente di burro uno stampo antiaderente del diametro di 26 cm. Spolverizzate di farina di mais, riempitelo con il composto e livellate bene. Infornate a 180° per 1 ora e 20, finché la torta è rassodata. Se risulta ancora morbida cuocete per altri 15-20 minuti. Lasciate raffreddare la torta, sformatela su un piatto da portata e servitela spolverizzata di cacao.

 

Ecoconsiglio di bellezza:

Decotto per gli occhi stanchi:

Mettete 15 grammi di fiori di fiordaliso in mezzo litro d'acqua fredda. Portate a ebollizione, poi filtrate. Lasciate raffreddare e poi usate per fare impacchi sugli occhi, applicando garze bagnate. Il fiordaliso è una delle piante più usate per la cura degli occhi, viene usato anche per farne un collirio e creme struccanti.

Lo sapevate che...

Non lasciate mai a bagno nell'acqua il fondo dei vasi delle vostre piante d'appartamento, col pretesto di bagnarle per capillarità. Rischierete di far imputridire le radici. Provate a toccare la terra con le dita, deve essere sempre umida, ma non attaccaticcia. Eccesso e carenza d'acqua portano infatti alle stesse conseguenze: la pianta ingiallisce e perde le foglie.

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